Una scorta per l’informazione

Il 3 maggio è la Giornata Internazionale per la Libertà di Stampa. Dopo aver letto un’ articolo su Repubblica questa mattina mi è sembrato giusto suggerire degli spunti di riflessione sull’argomento ( ecco la fonte, i dati citati nell’articolo precedente sono alla voce Draft Reports ). Questa volta però non voglio soffermarmi sul problema del conflitto d interessi, ma ricordare come anche nel nostro Paese non solo l’autonomia ma anche la sicurezza di chi cerca di fare un giornalismo di qualità non siano cosa scontata. Purtroppo mi torna in mente la scena grottesca di appena dopo le elezioni, quella del mitra mimato con le mani dal premier in pectore e rivolto contro una giornalista russa. Per quanto l’atteggiamento potesse essere scherzoso, mi sembra quanto meno estremamente discutibile. Trovo ironico che chi dovrebbe rappresentare l’Italia che emerge dai documenti che ho linkato qua sopra abbia proprio scelto (simbolicamente??) l’amicizia di chi non è certo famoso per essere una stella lucente della democrazia e la vicinanza con uno stato in cui la situazione relativa alla libertà di stampa viene considerata “situazione difficile”.

Un piccolo gesto di solidarietà per i giornalisti che rischiano ancora.

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7 commenti su “Una scorta per l’informazione”

  1. j Says:

    non sono i soli, ora potremo vedere con attenzione cosa avviene nelle reti televisive, sia a livello di forma che di contenuti. l’articolo 21 sta entrando ufficialmente tra le specie protette in via d’estinzione

  2. Federico Says:

    Grazie per la tua visita e per l’incoraggiamento!
    Sei stata la prima a lasciare un commento! Grazie mille.
    Spero che farai ancora qualche giro nel blog nei prossimi giorni 😉

    Ciao!

  3. j Says:

    letto il link che hai messo. in teoria, tutto stupendo, e figurati se non sono d’accordo: che la divulgazione di cultura, arti in generale e di buon cinema sia un dovere di una rete pagata da tutti, siamo d’accordo. ma alla luce dei recenti fatti mi sembra ancora più importante lottare per quel poco che già abbiamo, perché non sparisca del tutto.

    giusto perché l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di cultura e informazione (vere) ancor più elitarie (se non classiste) di quanto non siano già ora.

  4. paroleturchine Says:

    Il problema è che di informazione (e di cultura) in prima serata se ne vede poca…

  5. Fil Says:

    quanto e` vero… sulla rai solo dalle 3 di notte iniziano a fare programmi belli (e su mediaset il trash piu` trash che ci sia).


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