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Fiat lux

20 giugno 2008

Dal caos mediatico sorto attorno alla cosiddetta norma salvapremier, cioè l’emendamento inserito all’interno del famigerato decreto sicurezza che sospende per un anno i processi per i reati commessi entro il 30 giugno 2002, è facile uscire confusi: a chi parla di norma “salva-tutti” risponde un coro di voci contrarie ( dall’estero, dall’Italia, da chi di queste cose ci capisce qualcosa, persino dall’opposizione! ). Per fare un po’ di luce, consiglio la lettura di queste brevi ma importanti riflessioni.

La nebbia in val padana continua a offuscare le menti di chi davvero crede che il ddl sulle intercettazioni serva a qualcosa. Forse a costoro farebbe bene leggere qualche dato, così da capire qualcuna delle preoccupazioni che stanno attanagliando giuristi e cronisti.

The fruits of office.

Oltre il baratro

17 giugno 2008

Dall’estero… (aggiungo questo )

Il limite è stato superato, ecco la vera emergenza dell’Italia, quella democratica.

Suggerimenti: questo articolo, quest’altro e questo video.

FREE ITALY

Aggiungo quest’intervista, che consiglio di leggere con attenzione.

Liberté, égalité, impunité

11 giugno 2008

Sul problema intercettazioni: questo, con link annessi e connessi, e questo.

Per porsi qualche domanda, che male non fa: questo video.

Tra una quindicina di giorni (e tre esami), ritorno in terra italica… chissà per quanto…

Aggiunta. Nel blog ho sempre cercato di essere il più imparziale possibile, anche perchè ho molte difficoltà a mettermi sotto un’ “etichetta” …ma questi due video mi piacevano. Il modo di esprimersi forse non sarà perfetto (so che questa è la critica che molti che bazzicano ogni tanto da queste parti fanno a Di Pietro), ma più che sul contenitore ascoltate i contenuti! A me ha tirato fuori un sorrisone!

Aggiunta#2. Sempre sulle intercettazioni, da leggere.

Aggiunta#3. Ecco la monnezza.

Affondo perduto

29 maggio 2008

Tempo di esami, poco tempo per scrivere…

Vorrei comunque richiamare l’attenzione sulla scure Tremonti, mentre mi domando con crescente costernazione quali siano le priorità del governo (a quanto pare non il fondo per l’inclusione sociale per gli immigrati, nè la semplificazione burocratica, figuriamoci le infrastrutture necessarie soprattutto al sud).

A proposito di investimenti…che fine ha fatto la cordata?

La banalità del male

17 maggio 2008

Mi sono guardata la puntata di Annozero del 15 maggio, ho dato un’occhiata alle maggiori testate on-line, mi ha colto una profonda tristezza. Per stasera, solo qualche suggerimento:

– sulla cd. Bossi-Fini: questo.

– su quanto accade attorno a noi: questo, questo e questo.

Solo una considerazione sulla puntata di Annozero: non credete che un ex-ministro della Giustizia dovrebbe essere minimamente ferrato in materia di diritto? Se non avesse fatto la riforma dell’ordinamento giudiziario lo troverei un divertente paradosso…

Buonanotte.

Aspettando la penicillina

15 maggio 2008

Come ci vedono: così.

Non parlerei del “caso Travaglio” ( e delle polemiche che ne sono seguite ) se non fosse che il fatto in questione è praticamente sparito da tutte le maggiori testate, come fosse un qualunque pettegolezzo (ma in fondo proprio così lo aveva definito l’On. Violante…). Il problema è di fondo: non di “caso Travaglio”, bensì di “caso Schifani” si sarebbe dovuto parlare. Un giornalista, costretto a vivere sotto scorta perchè minacciato di morte dalla mafia, scrive un libro in cui tratta dei rapporti tra mafia e politica; in questo libro emerge il nome del signor Schifani, la seconda carica dello Stato. Questa notizia ( non certo un mistero, è pure su Wikipedia ) non trova spazio nella tv e nei giornali, nessuno se ne occupa, ma basta che un altro giornalista ne parli in un popolare programma televisivo e lo scandalo è creato. La cosa buffa è che il processo mediatico non si fa al signor Schifani, e nemmeno ai gravi fatti che lo riguardano, bensì a chi li ha raccontati ( con tanto di citazione ). Credo sia normale voler avere un Presidente del Senato con un pedigree un po’ più candido. Mi domando se chi col suo voto ha contribuito a creare questa nuova anomalia italiana ne senta un po’ la responsabilità morale. Augurandomi una risposta affermativa in un’iperbole di ottimismo, consiglio questo bell’ editoriale.

Segnalazione: per chi avesse un po’ di tempo, consiglio questo documentario che, parlando della gestione della sanità in Sicilia, traccia un chiaro quadro dei rapporti mafia/politica.

Suggerisco anche questo breve intervento di Borsellino, la migliore risposta alle polemiche dei giorni scorsi.

Annozero

6 maggio 2008

Segnalazione: Una settimana dopo…

Ero molto indecisa se scrivere o no questo post, perchè non sono sicura che verrà preso, come vorrei, in maniera costruttiva. Io ci provo.

Molte delle persone a cui sto pensando mentre scrivo non guardano Annozero, il programma condotto da Santoro, ritenendolo, acriticamente, fazioso. Molti considerano esagerati coloro che sono preoccupati per un sempre più probabile ritiro della trasmissione dai palinsesti, o più semplicemente non se ne curano. La puntata del Primo Maggio è stata al centro di accesi dibattiti nel mondo della rete durante la diretta, e sulla carta stampata e in televisione il giorno seguente. Le polemiche di questi ultimi due media sono state focalizzate su alcuni passaggi del discorso che Grillo (personaggio al quale a mio parere bisognerebbe riconoscere i meriti, ma anche criticarne i limiti) ha tenuto a Torino e che sono stati riportati durante il programma. Ecco un esempio tratto dalla Repubblica.

Anche io, come Petruccioli (vedi link sopra) ho trovato vergognosa quella puntata. Ma per tutt’altri motivi. Dopo averla vista quasi integralmente su you tube, ho voluto riguardarla ieri sera “a freddo”, in compagnia di A. (che ringrazio per i contributi e le riflessioni) e di una specie di pizza all’ananas. Se avete un po’ di tempo, ecco la scena del crimine. Il mio consiglio è di guardarla, ascoltando con attenzione: è un buon esercizio, specialmente se la guardate con qualcun’altro.

Questi, in ordine di apparizione, sono alcuni spunti:

  • Croce celtica (la parte riguardo al simbolismo politico), simbolo neofascista di cui parlano alcuni ragazzi romani.
  • L’ “omicidio di Beppe Grillo” di cui parla Sgarbi è un omicidio colposo in seguito ad un’incidente stradale: l’auto di cui era alla guida finì in un burrone e gli altri passeggeri, due adulti e un bambino, morirono ( fonte ).
  • Dopo la recita della lettera dedicata alle morti sul lavoro, Sgarbi attacca Grillo per l’elevato reddito dichiarato dal blogger. A me sembra che l’urlata polemica manchi di ogni logica e di ogni forza argomentativa. L’importante è che Grillo quei redditi li abbia dichiarati, e che ci paghi le tasse! O no? Che ne pensate?
  • Viene richiamata la Legge 30/2003 ( ecco il decreto legislativo d’attuazione ). Questo è un breve commento che secondo me, senza addentrarsi in tecnicismi, rende bene l’idea. Sospiro ripensando all’esame di diritto del lavoro… non posso non trovare offensive al buon senso le parole di Sgarbi: il precariato è una tragedia, una brutta cosa, di quelle da non augurare a nessuno. Aggiungo, visto che nelle fonti si nominava la normativa comunitaria, che quello a cui si tende per superare obiettivi problemi economici non è il precariato, ma la cd. “flexicurity”.
  • Si parla tanto di Costituzione… eccola! Leggetevi almeno la prima parte
  • Il cuore delle polemiche: Umberto Veronesi. Non mi è piaciuto il modo in cui lo ha appellato Grillo, per niente. I dati che porta fanno comunque riflettere, ma non è la mia materia… Non mi sembra comunque quello del blogger il linguaggio più colorito.
  • Diffamazione.
  • I riferimenti di Sgarbi a Praga e a Varsavia immagino siano alla Primavera di Praga e alla Rivoluzione UNGHERESE del 1956.
  • “Gli Americani hanno liberato l’Italia” è un’affermazione vera, ma incompleta.
  • Ho controllato ovunque: Enzo Biagi non ha scritto un libro su Romiti. Ma è stato cacciato dalla Rai. Di questo spero abbiate ancora memoria. Quello che vivamente consiglio è questa breve intervista alla figlia.
  • Giovannino Guareschi.
  • Vorrei sottolineare il “dialogo” tra Sgarbi e Norma Rangeri verso metà trasmissione sul tema “sicurezza”.
  • Sulla sentenza dell’ European Court of Justice spero di tornare a breve in un altro post, che ci son novità recenti. Comunque quello che dice Travaglio sull’argomento è sacrosanto.
  • “Il Giornale” prende finanziamenti: da quanto ho capito sono però di tipo indiretto, cioè sono finanziati gli allegati. Le fonti che ho trovato non sono però particolarmente chiare…
  • La condanna di Travaglio, in primo grado, è al risarcimento di 10.000 euro a Confalonieri e Mediaset per due frasi ritenute diffamatorie. Travaglio ha dichiarato di volere impugnare la sentenza, che è scaricabile da qui.
  • Il riferimento alla Pupa e al Secchione, perla di italica cultura, è per questo.
  • Per De Magistris ci sono tante cose da dire, qua c’è un elenco dei fatti che mi sembra molto chiaro (da ascoltare tutto però!).

Scusate ma non resisto…. per riderci un po’ su.