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Rassegnata stampa

28 luglio 2008

In quasi un mese di cose ne sono successe tante, tanto che ogni volta che volevo scrivere qualcosa mi veniva quasi da aspettare, attonita, cos’altro sarebbe uscito dal cilindro magico di lì a poco…

Quello che posso fare è una breve rassegna, diciamo qualche spunto su cui tenere accesi i riflettori ancora per un po’.

Il 23 luglio è stato firmato il “dolo Alfano“, nonostante l’ appello dei maggiori costituzionalisti italiani (tra cui quello che è stato il mio Prof. di diritto costituzionale ;P). I commenti all’atto sono stati più o meno critici a seconda del colore politico, io ci tengo a segnalare questo. Visto che ormai siamo anestetizzati a ragionare “per mali minori”, non posso non ricordare che questa perla di diritto è stata barattata con un obbrobrio di immani dimensioni. Più o meno come stessero giocando con le figurine. Che imbarazzo…

Intanto, fra chi si diletta a mostrare le grandi abilità da statista e chi quelle orali, passa un po’ tra le retrovie la notizia che gli esuberi per Alitalia saranno prossimi ai 5.000, cioè più del doppio rispetto a quelli del piano di Spinetta. Può darsi che a quei 3.000 esuberi in più Berlusconi voglia suggerire di sposarsi un miliardario, magari suo figlio. Peccato che probabilmente in molti abbiano già famiglia…

Di Bolzaneto, che dire? Personalmente, sono rimasta agghiacciata.

Riguardo il Papa in Australia, ovviamente al centro delle rassegne stampa italiane, basta questo.

Sull’ “emergenza” immigrazione, un solo commento.

Vorrei poter dare la mia solidarietà al padre di Eluana. Quello che posso fare è linkare il modulo per redigere il “testamento biologico”.

Sedici anni dopo

23 maggio 2008

Forster diceva che se se non ricordiamo non possiamo comprendere.

Sedici anni fa accadeva la Strage di Capaci, una delle pagine più drammatiche della lotta alla mafia mai scritte; assieme al magistrato Giovanni Falcone, nella terribile esplosione morirono sua moglie e tre uomini della scorta. Falcone diceva che “occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.”

Per non dimenticare.

Meno di due mesi dopo venne ucciso Paolo Borsellino. Due mesi prima aveva rilasciato questa intervista.

Così aveva voluto ricordare Falcone.